INCI: I GEROGLIFICI DELLA COSMETICA
Sappiamo veramente di cosa sono fatti i prodotti per la beauty routine che acquistiamo facendoci guidare dalle pubblicità, dal colore della confezione o dal profumo?
Oggi cercheremo di vedere delle piccole e semplici regole da applicare quando ci troviamo davanti ad un cosmetico. Prima di tutto prendiamo la confezione e cerchiamo quella lunga lista scritta in stampatello con nomi strani (gli ingredienti possono trovarsi in latino, inglese o con sigle diverse a seconda della lavorazione subita). Ecco questa è l'INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), un elenco dove sono riportati tutti gli ingredienti in ordine decrescente in cui il primo è quello contenuto in percentuale maggiore. Questo ci permette di conoscere e analizzare il vero contenuto cosmetico.
Per aiutarci ci sono delle app che lo decifrano per noi tramite un database che valuta la sicurezza dei vari ingredienti come, per esempio, il BioDizionario disponibile per Android e iOS. Fate attenzione, però, perché queste applicazioni spesso sono indirizzate verso l'etica vegana e non verso la sola sicurezza e qualità, per cui può capitare che un ingrediente del tutto sicuro venga classificato come "da verificare" o "non accettabile" solo perché di provenienza animale.
Ottimo! Ora che abbiamo capito dove guardare cerchiamo di dare un senso a quello che stiamo leggendo.
In ogni cosmetico troveremo delle materie prime che supportano l'azione delle sostanze funzionali che sono quelle che conferiscono le caratteristiche principali del prodotto, e degli additivi, che permettono la conservazione e la formulazione del cosmetico stesso. Le materie prime più usate sono sicuramente l'acqua e i grassi. La prima è sterile, demineralizzata o termale e serve per sciogliere altre sostanze o per creare gel o emulsioni dal forte potere idratante; i grassi, invece, aiutano a ricreare il film idrolipidico della pelle evitando desquamazione e disidratazione. Inoltre, hanno azione lubrificante, emolliente, protettiva verso gli agenti esterni e veicolante di sostanze liposolubili come vitamine e olii essenziali. Tra gli additivi si annoverano sostanze antiossidanti, come la vitamina E o il beta-carotene; sostanze acidificanti per aggiustare il pH del cosmetico come l'acido lattico o citrico; sostanze gelificanti che regolano la consistenza, come alginati derivati da alghe e sicuri o carbomer e polimeri acrilici che, invece, sono estremamente inquinanti; conservanti (da evitare i parabeni che sono in grado di penetrare la pelle e rimanere per lungo tempo nei tessuti) e coloranti.
Inoltre, essenziali per la creazione di un cosmetico sono gli emulsionanti, sostanze in grado di far sciogliere una nell'altra due sostanze non compatibili come olio e acqua. Ne esistono di origine naturale e sicuri per la pelle, come la lecitina di soia, la cera d'api o il gliceril stearato, e derivati del petrolio e meno sicuri come i PEG o il Sodium Lauryl Sulfate che aumentano la permeabilità cutanea favorendo l'ingresso di sostanze nocive.
Altri esempi di sostanze che si possono trovare e che faremmo meglio a limitare sono le paraffine (vaselina, cera microcristallina e olii minerali) comedogene e i petrolati classificati recentemente come sostanze cancerogene, sostanze allergizzanti come il Triclosan già bandito negli USA e i profumi ad alte concentrazioni, i sali d'alluminio la cui tossicità e cancerogenicità è ancora ampliamente dibattuta e sostanze inquinanti come l'EDTA che chela e trattiene metalli pesanti.
Insomma, tanto abbiamo detto e tanto ci sarebbe ancora da dire, ma ora qualche strumento in più per la valutazione lo possiedi. Il consiglio generale è sempre quello di affidarti a persone esperte e a marchi sicuri. Noi della tua farmacia di fiducia ti aspettiamo per darti tutti i consigli di cui hai bisogno!
Dott.ssa Giulia Milesi