ALZHEIMER: LA MALATTIA CHE DISTRUGGE CANCELLANDO
Oggi parleremo di una malattia molto conosciuta ma di cui c'è ancora tanto da scoprire: la malattia di Alzheimer.
Tutti ne avrete sentito parlare, molti l'avranno vista in azione in parenti o persone vicine, ma pochi sanno veramente di cosa si tratta. Iniziamo subito con i "paroloni": l'Alzheimer è una patologia neurodegenerativa che deve il suo nome allo psichiatra Alois Alzheimer che, per primo, riconobbe alcuni segni anatomo-patologici distintivi in una sua paziente affetta da tale patologia. Ma cosa si intende per neurodegenerazione? Semplicemente che l'Alzheimer, come altre malattie, colpisce il sistema nervoso portando ad una graduale e irreversibile morte dei neuroni (cellule del sistema nervoso).
Le cause sono ancora per lo più un mistero. E' ben noto che la predisposizione genetica giochi un ruolo molto importante soprattutto nella manifestazione precoce (prima dei 65 anni) dei sintomi, ma ovviamente, non sono trascurabili nemmeno le cause ambientali e lo stile di vita (fumo, alcool, carenza di B12, pressione, colesterolo e glicemia alta..). Solitamente, in una fase precoce, si assiste ad una lieve perdita di memoria recente per cui la persona fatica a ricordare ciò che è successo subito prima, ha difficoltà ad usare termini complessi e, a volte, le mancano le parole per esprimere un concetto. Inoltre, si possono riscontrare dei mutamenti della personalità: maggior timore e minor proattività. Nelle fasi intermedie della malattia si ha una perdita progressiva delle capacità di intrattenere rapporti sociali, delle funzioni cognitive e di giudizio, con una difficoltà sempre maggiore nell'eseguire sequenze motorie come il vestirsi o il mangiare autonomamente. Tutto ciò culmina con la costrizione del paziente a letto con complicanze agli altri organi. Se le cause sono ancora da scoprire, i segni distintivi di questa malattia sono ben noti. Per farla molto breve e facile possiamo dire che ci sono accumuli di materiale proteico insolubile a livello cerebrale che inducono la produzione di agenti tossici e che limitano la sopravvivenza cellulare. Ad oggi la malattia di Alzheimer non ha una vera e propria terapia: esistono farmaci che rallentano la progressione o migliorano i sintomi ma non portano mai ad una guarigione o remissione.
E' di fondamentale importanza, però, creare un ambiente sicuro e di sostegno attorno al paziente. Ambienti luminosi, con pochi oggetti, in cui sia facile orientarsi, seguire attività quotidiane ben organizzate e ripetute con compiti sia fisici che mentali facili e piacevoli, aiuta sicuramente conferendo una sensazione di sicurezza e indipendenza. Seguire un malato di Alzheimer è sicuramente faticoso e frustrante, ecco perché bisogna sempre farsi aiutare e sapere bene a cosa si va incontro. La farmacia, il medico di base e i centri specializzati possono essere un valido supporto sia per i pazienti che per i parenti. Noi della tua farmacia di fiducia vogliamo essere al tuo fianco anche in questo. Ti aspettiamo
Dott.ssa Milesi Giulia